Intervista su Stilos
Buongiorno a tutti. Sul numero in edicola di STILOS, IL QUINDICINALE DEI LIBRI Anno VII n.2, c'è una recensione a Paradise for All, seguita da una mia intervista. L'autore, il critico e scrittore Enzo Verrengia, cita un film:
"(...) E' lo stesso meccanismo di Vertigine, il film tratto dal romanzo di Vera Caspary con cui nel 1944 Otto Preminger esordisce alla regia. Lì Dana Andrews interpreta il ruolo del tenente Mark McPherson, risucchiato nella passione per una presunta morta, Laura, sulla quale scopre verità sempre più spiacevoli. Sotanto che poi questa ricompare in veste di sospetta assassina, mentre la Elena di Paradise for All resterà cadavere."
Purtroppo non ho mai visto il film, ma mi sembra molto interessante. Ecco cosa ne dice l'indispensabile Mereghetti:
Vertigine* * * * (Laura, USA 1944, b/n, 85') Otto Preminger. Con Gene Tierney, Dana Andrews, Clifton Webb, Vincent Price, Judith Anderson, Grant Mitchell. Fidanzato (Price), mentore (Webb) e detective (Andrews), tutti credono che Laura Hunt (Tierney) sia morta: in realtà il cadavere, sfigurato, è quello di un'uscura mannequin, e la presunta defunta, una volta ricomparsa, diventa la principale sospettata. Il primo film importante di Premium - che all'inizio doveva essere solo produttore esecutivo, con Rouben Mamoulian alla regia. Fu dopo i primi giornalieri che il presidente Fox, Zanuck, decise di affidare completamente il progetto a Preminger. Classico del noir, si distingue per un'atmsfera sottilmente morbosa e vagamente onirica, con uno dei triangoli più insoliti della storia del genere. Perfetto il gioco dei flashback, che aggiungono ambiguità all'intreccio. Per la Tierney e Webb - allora noto solo come attore di teatro - fu una consacrazione. tratto dal romanzo omonimo di Vera Caspary sceneggiato da Jay Dratler, Samuel Hoffenstein e Betty Reinhardt. Il tema musicale Laura di Johnny Mercer e David Raskin divenne un classico, mentre il direttore della fotografia Joseph La Shelle - che sostituì Lucien Ballard - vinse l'Oscar.