lunedì, 27 febbraio 2006
Altre recensioni...
stampa[1] ... si possono leggere QUI (di Remo Borgatti) sulla rivista on line legggendoscrivendo) e due piccoline QUI e QUI.
postato da: AlessioRomano alle ore 09:44 | Permalink | commenti (3)
categoria:paradise for all
venerdì, 24 febbraio 2006
Ecco tutto quello che avreste voluto sapere su Truman Capote e il film non vi ha mostrato
capote

Buongionro a tutti. Ricopio questo interessante articolo di Tullio Kezich tratto dal Corriere della Sera Magazine di oggi.
"Quello che non abbiamo visto nel film Truman Capote - A sangue freddo di Bennett Miller figurerà fra qualche mese in un controfilm intitolato Have You Heard? che il regista Doug McGrath ha tratto dalle testimonianze raccolte da George Plimpton. Da questa "storia orale" dell'ambiguo e tormentato scrittore, anticipata dal New Yorker già nel 1997, emergono particolari scnadalosi sui cinque anni in cui investigò sulla strage di un'intera famiglia compiuta da due balordi in uno sperduto borgo del Kansas. L'agente Alvin Dewey racconta che Truman, avendolo invitato con la moglie a passare una serata insieme, li pilotò nei peggiori ritrovi di lesbiche e omosessuali di Kansas City per finire a uno show di travestiti. Un altro agente, Harold Nye, sostiene che Capote e uno dei due assassini, Perry Smith, "diventarono amanti" nella cella del penitenziario avendo corrotto le guardie. Se illazioni di questo tipo possono ridursi a chiacchiere, è documentata dai giornali la polemica tra Capote e Kenneth Tynan quando il critico accusò l'autore di non essersi prodigato abbastanza per salvare dal patibolo i giovani condannati a morte; e questo per garantire al suo libro un adeguato finale tragico. L'ambiguità di Capote, sempre in bilico fra euforia e disperazione, coinvolgimento emotivo e calcolo, emerge comunque dal fatto, ampiamente raccontato nella biografia di Gerald Clark (Frassinelli VEDERE QUI) ma non ripresa nel film con Philip Seymour Hoffman, che Truman pur sconvolto dalla tragica vicenda di cui era stato partecipe, per festeggiare il succeso del suo libro organizzò al Plaza un favoloso ballo in maschera invitando tutti i più bei nomi della cafè society. Un ben strano modo di celebrare il lutto."

L'articolo l'ho postato perchè aggiunge in maniera sintetica particolari interessanti sull'ambiguità sinistra del rapporto tra scrittore e soggetto della sua storia, che secondo me è la temtica più potente di questa vicenda, ma non sono molto d'accordo con le critiche mosse al film, che riesce a far capire bene il travaglio e il misto di sentimenti di Capote con molto gusto e senza indugiare troppo in facile scandalismo.
postato da: AlessioRomano alle ore 00:22 | Permalink | commenti (10)
categoria:segnalazioni, cinema, letteratura, recensioni libri
giovedì, 23 febbraio 2006
Appunti della giornata di ieriNYHETER-21s26-prodi-2
Buongiorno a tutti. Ieri pomeriggio sono stato alla presentazione di un saggio di Achille Occhetto, pubblicato dal mio stesso editore (vedi QUI). A presentare il ibro c'erano Walter Weltroni, Giuliano Amato e Romano Prodi. Ero sinceramente curioso di sentirli parlare dal vivo. Weltroni è un grande oratore, appasionante e coinvolgente. Ha ricordato il coraggio di Occhetto nel compiere la svolta, passando dal PCI al PDS. Unico neo: ha ribadito, sostenendo questa sua teoria con trabballanti spiegazioni, di non essere mai stato comunista.  Giuliano Amato ha fatto sicuramente l'intervento più lucido e colto, difendendo un po' la figura di Craxi (fuori tempo massimo?). Romano Prodi è un pessimo oratore, ma mi ha scaldato il cuore. Sarò ingenuo, ma mi sembra proprio una brava persona. Parlando di etica e potere ha ricordato del momento più delicato della sua carriera poltica, quando è stato sfiduciato per un voto. Vennero a parlargli due leghisti che gli proposero il loro sì alla fiducia in cambio di una televisione statale per la padania. Lui rifiutò, come rifiutò di tornare, subito dopo, a formare un governo con Cossiga e Mastella, in cambio della dichiarazione di morte dell'Ulivo. In questo senso per citare un articolo del Corriere (leggi QUI) si potrebbe dire che è Prodi il Celestino V del gran rifiuto e Massimo D'Alema il terribile Bonifacio VIII.

Per alleggerire la serata sono poi andato alla prima di LA TERRA di Sergio Rubini.TheImg

Il film mi è piaciuto abbastanza; veramente buona la prova degli attori e la regia. La storia è molto curiosa, un giallo nella provincia della provincia, in un minuscolo paese, la contesa di quattro fratelli per un'eredità (la terra del titolo), in un clima grottesco e onirico, ma sostanzialmente realistico e verosimile. Spettacolari i titoli di testa. Forse la storia gialla del film (che però non è centrale e quindi forse questa è una scelta voluta e azzeccata) è un po' debole. Non mi era mai capitato prima vendendo un film di capire l'assassino prima ancora che il delitto fosse consumato.
postato da: AlessioRomano alle ore 21:17 | Permalink | commenti (2)
categoria:segnalazioni, politica, cinema, recensioni libri
mercoledì, 22 febbraio 2006
logocafealice Nuova recensione a Paradise for All QUI
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categoria:paradise for all
mercoledì, 22 febbraio 2006
Musica per scrittori a sangue freddo

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Buongiorno a tutti. Ieri sono andato a vedere il film “Capote” che racconta la vicenda della scrittura del meraviglioso libro “A sangue freddo” di Truman Capote, uno dei miei scrittori preferiti. Il film è molto bello e lo consiglio a tutti, soprattutto per la tematica affascinante e inquietante del rapporto tra lo scrittore e l'oggetto della storia che vuole scrivere (in questo caso il rapporto tra Truman Capote e i due detenuti condannati a morte autori del delitto, una famiglia sterminata, che Capote aveva deciso di raccontare). Un problema etico, serio, una di quelle cose che ti fanno dannare l’anima. Di Capote, utilissima per chi scrive, segnalo anche l'introduzione a "Musica per camaleonti", in cui con una lucidità sorprendete analizza il percorso della sua scrittura.
postato da: AlessioRomano alle ore 13:53 | Permalink | commenti (2)
categoria:cinema, letteratura, recensioni libri
martedì, 21 febbraio 2006
Le umiliazioni non finiscono mai (e iniziano molto presto)Old%20Radio-783472[1]
Episodio 2: L'intervista

Venerdì pomeriggio, mentre ero in viaggio sull'autobus che mi riporta da Roma a Pescara, ho ricevuto una telefonata per la partecipazione a una trasmissione radiofonica che sarebbe andata in onda sabato mattina alle 10 e mezza. Io, contentissimo, ho detto di sì, ho dato il mio numero di casa, ma poi me ne sono completamente scordato. Dopo cena sono uscito con un paio di amici e, per farla breve, ho fumato e bevuto come un maiale. Sono tornato a casa alle sei di mattina, ho vomitato un paio di volte e mi sono buttato a letto. Alle undici meno un quarto mi ha svegliato il telefono.
"Parlo con Alessio Romano?"
"....hummm sì"
"Siamo in ritardo. La metto subito in onda."
Dopodichè sono stato intervistato, in diretta, per una mezzora abbondante. Oltre al fatto di essere ancora ubriaco e completamente rincoglionito per il sonno, mi è salita anche l'ansia che non avevo avvertito i miei (abitano al piano di sopra al mio, ma hanno la stessa linea telefonica) e che mia madre è solita interrompere le mie telefonate alzando la sua cornetta e dicendo: "Alè, riattacca! Devo chiamà zia Lalla".
Alla fine mi sembrava stesse andando tutto per il meglio, mi è venuta una brillante logorrea alcolica e anche se non ricordo bene cos'ho detto, l'intervistatore continuava a elogiare il mio libro. Insomma, pensavo fosse andato miracolosamente tutto liscio. Solo che alla fine, queste sono state le parole con cui il conduttore si è congedato con gli ascoltatori:
"Ringraziamo Alessio Romano per il suo intervento e ci scusiamo per aver interrotto il suo riposo".
postato da: AlessioRomano alle ore 16:20 | Permalink | commenti (4)
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martedì, 21 febbraio 2006

Intervista su Il resto del Carlino laurprom
Buongiorno a tutti. E' uscita un'intervista sul mio libro che si può leggere QUI
A farmelo sapere per primo, è stato un sms della mia ex ragazza con cui stato insieme durate il primo anno di università, e che leggendo che il personaggio di Elena è ispirato a una ragazza che mi piaceva, sempre conoscita lo stesso anno, ma che non mi si filava, mi ha scritto:
"Se non te la davo, ora ci sarei io nel tuo romanzo. E certe cose devo anche venirle a sapere dai giornali. Nessuna delle mie colleghe si comprerà il tuo libro."
Al di là del risvolto comico, vorrei precisare che il personaggio di Elena, che è chiaramente e dichiaratamente ispirato a quello di Laura Palmer di Twin Peaks, è ispirato a quella ragazza solo per il suo aspetto fisico, nel senso che quando scrivevo, dovendo immaginare Elena, pensavo a quella ragazza, che era notevolmente bella. Ma poi, per una scelta precisa (ovvero quella che ogni lettore potesse immaginare Elena autonomamente) mi sono sforzato di eliminare qualsiasi descrizione fisica del personaggio.  
postato da: AlessioRomano alle ore 16:01 | Permalink | commenti
categoria:paradise for all
domenica, 19 febbraio 2006
Buongiorno a tutti. La presentazione romana è andata molto bene; nonostante un piccolo contrattempo. Domenico Starnone si è beccato l'influenza (passatagli dalla moglie) e non è potuto intervenire (ma la cosa è solo rimandata). Al suo posto il mio romanzo  è stato presentato da Simone Caltabellota, editor della Fazi, e grande fantiano. Potete leggere un resoconto su questo link:
http://www.universytv.it/informazione/romano.php
postato da: AlessioRomano alle ore 13:42 | Permalink | commenti
categoria:paradise for all
sabato, 11 febbraio 2006
Buongiorno a tutti. Vi aspetto alla presentazione di Paradise for All, giovedì 16 febbraio, alle 18.00 a Roma presso la libreria Feltrinelli di largo di Torre Argentina, 5/a.
postato da: AlessioRomano alle ore 15:07 | Permalink | commenti (11)
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sabato, 11 febbraio 2006
Misoginiafemminista
Sulla rivista on-line ThrillerMagazine è uscita una bella recensione di Sacha Rosel che si può leggere qui.
Nel corso dell'articolo mi viene mosso un appunto sul quale vorrei spendere due parole. A un certo punto viene scritto:
"A parte un commento vagamente misogino da parte del protagonista sulla prosa di Elena, brava perché “scrive come un uomo” (...)"
Vorrei specificare che il commento di Matteo (e la sua misoginia, che riflette un suo modo di rapportarsi con l'universo femminile un po' infantile) è frutto di una scelta dettata da esigenze di trama. La scrittura di Elena (chi ha letto Paradise for All sa perchè) doveva essere assolutamente confondibile con quella di un uomo, e questa cosa andava detta prima che nella trama si manifestasse questo bisogno. E andava detto in maniera non gratuita, per non destare sospetti nel lettore. Un commento misogino da parte di Matteo mi è sembrata la soluzione più facile e funzionale, e poi questa è diventata una sua caratteristica, che secondo me lo rende più umano, e in fondo più simpatico rispetto a un personaggio che segua alla lettera tutti gli imperativi del politicamente corretto. Detto questo, vorrei anche chiarire che personalmente non la penso assolutammente come Matteo; le donne sanno scrivere e lo sanno fare molto bene. A proposito segnalo un libro che mi è piaciuto molto, e che è un esordio in rosa: Mitologia di famiglia di Cristina Guarducci.img664_2

postato da: AlessioRomano alle ore 15:02 | Permalink | commenti
categoria:recensioni libri, paradise for all
sabato, 11 febbraio 2006
Il castigo degli Elohimmm0283
Buongiorno a tutti. Segnalo in edicola l'ultimo numero di Martin Mystère con un'ottima storia scritta dal grande Alfredo Castelli e disegnata da Franco Devoscovi. Nella rubrica della posta c'è una piccola citazione di Paradise for All (e nel frontespizio c'è un appunto del BVZM che dice "READ PARADISE NOW": un refuso?).
postato da: AlessioRomano alle ore 14:24 | Permalink | commenti
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giovedì, 09 febbraio 2006
Un libro sull'Iraq e un film sulla mafia
einaudi
Buongiorno a tutti. Ieri sera sono stato alla presentazione a Roma del libro Venti sigarette a Nassirya e ho ascoltato volentieri il racconto di Aureliano Amadei, trovatosi casulmente (e con una discreta sfiga) nella caserma italiana in Iraq il 12.11.2003, giorno dell'attentato che causò diciannove morti, oltre che il ferimento dello stesso Aureliano che si trovava lì solo per girare un film. Finita la presentazione ne ho letto una trentina di paggine. Lo stile è divertente e scorrevole, ma forse la voce narrante è un po stereotipata e ricorda molto le voci narranti di film italiani di più o meno (da Ovo sodo in poi) recente produzione.




inunaltropaese
In serata, invece, sono stato alla prima del documentario IN UN ALTRO PAESE di Marco Turco, alla casa del cinema di Villa Borghese. Tratto dal romanzo Excellent Cadavers di Alexandre Stille, questo bel documentario racconta la storia della mafia italiana dal dopoguerra a Dell'Utri, soffermandosi sopratutto sugli anni del pool antimafia giudato da Falcone e Borsellino. Ci sono scene molto forti e il materiale d'archivio del maxi-processo vale da solo la visione del documentario: le deposizioni dei mafiosi, pentiti e testimoni sono spettacolari. La ricostruzione (piuttosto faziosa) è veramente  ben fatta, sopratutto nella documentazione. Registicamente è poca cosa, ma credo sarebbe una visione utile a tutti.
postato da: AlessioRomano alle ore 14:03 | Permalink | commenti
categoria:segnalazioni, cinema, recensioni libri
domenica, 05 febbraio 2006
Recensione su NUOVO MOLISE OGGIcoplibrij-1.asp

Buongiorno a tutti. Su NUOVO MOLISE OGGI del 30-01-2006 è uscita questa simpatica recensione di Gianni Paris; eccone un estratto:

UN PESCARESE A TORINO
di Gianni Paris

Oggi faccio il bravo e provo a recensire "Paradise for All", di Alessio Romano. Un abruzzese, che si può dire, ce l'ha fatta. E' riuscito a strappare un contratto con la Fazi e forse si avvia ad una lusinghiera vita da romanziere. Come già sapete non sono più abituato ad analizzare i testi altrui, troppo preso dalla vita dei loro personaggi, che mi interessano molto di più. Ho provato anche stavolta ad essere amico dei personaggi di carta che "Paradise for All" mi ha presentato e fatto conoscere. Per di più, c'era anche un pescarese. Un altro pescarese, oltre al bravo "burattinaio", classe settantotto. Sono andato alla scuola Holden, a Torino. Ho respirato il freddo e l'umidità nebbiosa. Ho conosciuto una certa Elena. Guarda caso, il mio nome preferito. Purtroppo l'alito contro alito con Elena è durato pochissimo. Il suo corpo nudo è stato trovato esanime (una certa mattina, sempre nebbiosa). Un pugnale l'ha trafitta più e più volte. All'interno della Holden ho incontrato anche Sherlock Holmes, alias Mattia. Lui, innamorato folle e ingiustificato. Lui che ha ricevuto un sms dal cellulare di Elena pochi istanti dopo il suo omicidio. Insieme a Matteo, mi sono portato a casa i dodici racconti che Elena aveva scritto lungo la sua permanenza torinese. Peccato, perchè Elena poteva diventare una brava scrittrice, con la sua capacità di attraversare tutti i generi letterari senza sostarci più di tanto. Durante la caccia all'assassino ho fatto un salto alla fiera del libro di Torino. Ho comprato una tessera d'abbonamento per tutti i giorni della rassegna, e insieme a Matteo sono diventato il più grosso ladro di narrativa italiana e straniera. Insieme a Matteo ho portato fuori dagli stand oltre 250 volumi, praticamente una libreria. Più che in altri romanzi credo davvero che rimarrò molto amico con Matteo. Quando ho finito "Paradise for All", del resto, gli ho scritto un biglietto, che ora vi leggo: "Ci vediamo a maggio, fuori dal Lingotto. Tu parcheggia un camion e lascialo accesso. Gianni." Oh, mi raccomando, non ditelo a nessuno.



postato da: AlessioRomano alle ore 23:20 | Permalink | commenti
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venerdì, 03 febbraio 2006

Nuove recensioni a Paradise for Allstampa[1]

Buongiorno a tutti. Sono uscite tre nuove recensioni al mio romanzo.

Sul Mucchio Selvaggio di febbraio, Erika Furci firma questa

Su Letture di gennaio, Massimo Romano firma Una scia didelitti alla Scuola Holden

Sull' Almanacco delle scienza, rivista on-line del CRN italiano, Rita Bugliosi firma Morte e misteri alla Scuola Holden

postato da: AlessioRomano alle ore 13:51 | Permalink | commenti (9)
categoria:paradise for all
mercoledì, 01 febbraio 2006
Cuore di massaiaimg315
Buongiorno a tutti. Per chi non lo conoscesse già vorrei segnalare un divertentissimo Blog (purtroppo non aggiornato da diverso tempo, ma ancora consultabile, archivio compreso) che racconta la vita di tutti i giorni di una massaia italiana che sembra uscita dalla fantasia di  Aldo Nove. 

www.massaia.splinder.com


postato da: AlessioRomano alle ore 15:32 | Permalink | commenti
categoria:segnalazioni, varie