
Bellissimo romanzo a fumetti, questo V per vendetta di Alan Moore. Ha un supereroe mascherato per protagonista, ma di un tipo molto particolare: un terrorista che si trucca come Guy Fawkes (il personaggio storico che nel seicento tentò di far saltare in aria il parlamento inglese); e che è stato sottoposto a una lunga sperimentazione a base di LSD in un campo di concentramento. Anche l'ambientazione, l'universo in cui si muove, è cupo e originale. Un inghilterra post atomica (durante la sequenza che racconta lo svolgersi della guerra c'è una delle battute più belle del libro; una madre che dice alla sua figlioletta: "L'Africa non c'è più"), in cui un gruppo di fascisti è andato al potere e controlla coscienze, media e potere grazie ad apparati di controllo (il fato, l'orecchio, il dito), che ricordano molto il romanzo 1984 di Orwell. Molto bella anche l'appendice, un lungo articolo di Moore sulla genesi del personaggio. Carina questa frase in quarta di copertina: "In Inghilterra a Moore sono stati dedicati corsi universitari. Lui non è particolarmente entusiasta: "Ormai all'università si studiano anche le Spice Girls" ha dichiarato." Da questo romanzo i fratelli Wachwski hanno tratto un film che è ora nelle sale italiane e che, a questo punto, sono molto curioso di andare a vedere.
categoria:cinema, fumetti, recensioni libri










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