giovedì, 13 aprile 2006
Il diritto all'oblio
box_googleSull'Unità on line ho trovato questo curioso articolo che parla di un diritto all'oblio, di cui non conoscevo l'esistenza, ma che mi pare una cosa molto suggestiva, e del fatto che Google, quando non viene aggiornato, lo violi sistematicamente (vedi QUI).


postato da: AlessioRomano alle ore 18:34 | Permalink | commenti
categoria:informatica
venerdì, 20 gennaio 2006

Lista dei computer che ho possedutolista[1]

Buongiorno a tutti. Ecco la lista dei computer che ho posseduto in vita mia.

 

  1. Un VIC 20. Si attaccava alla tv e i programmi giravano su casetta e registratore.
  2. Un Commodore 128.
  3. Amiga 500. Primi floppy-disk, neri, morbidi e giganteschi.
  4. Per tutto il liceo usavo (poco) i vari computer di mio padre; tutti PC assemblati.
  5. Durante il primo anno di università a Bologna, avevo bisogno di un computer per continuare a scrivere L'Ultimo Messia, il mio primo, inedito, romanzo, ma non avevo molto soldi. Guardando sugli annunci di una rivista, trovai che davano via un Mac Calssic Plus II.  Il mitico computer di Martin Mystère! Arrivai in una zona degradata di Bologna (verso Casalecchio) e mi incontrai con un bambino che indossava una tuta malridotta, che insieme a sua madre, mi fece entrare in un tinello sgarrupato. Mi ero portato dietro una mia amica, che a momenti si mettava a piangere, anche perchè, particolare dickensiano, il bambino continuava a tossire in continuazione. La madre non voleva dare via il computer a meno di 150.000 lire. Io in tasca avevo solo 50.000 lire e inziai a contrattare, mentre la mia amica mi lanciava occhiatacce come per dirmi che ero un mostro. Alla fine lo presi e lo usai (solo ed esclusivamente come macchina da scrivere) per un paio di anni. Poi, improvvisamente, ma non prima che il mio primo romanzo fosse finito, smise di  funzionare. Il migliore apparecchio con cui abbai mai scritto in vita mia.
  6. Alla fine i miei genitori si convinsero a farmi comprare un PC-portatile. Preci un Acer-Travel Mate, che funzionò male e nei due anni della garanzia si ruppe almeno due volte. Assistenza pessima e lenta. Avrò passato più tempo a re-instalare wndows che ad usarlo, quel trabbicolo. Il peggior computer della mia vita.
  7. Disperato, presi un assemblato, pensando che con i fissi le cose funzionassero meglio. E ineffetti, quel computer, che poi ho anche portato con me da Bologna a Torino, e con il quale ho scritto Paradise for All, non mi ha data grossi problemi e ancora oggi si trova nel mio studio a Pescara (lo uso per lo più per giocare a Hearths, Campo Minato e Spiders).
  8. L'ultimo computer è un portatile Mac: un i-book G5, bianco, cool ed efficente. Lo sto usando per scrivere un nuovo romanzo.     
postato da: AlessioRomano alle ore 14:48 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, 20 gennaio 2006

Facce da Macpucci

Buongiorno a tutti. Segnalo brevemente questo libro, Facce da Mac di Alberto Pucci. "Questo libro vuol essere un omaggio alla grande comunità Mac italiana. Una grande famiglia composta non soltanto da gente comune e da professionisti, ma anche da personaggi famosi coinvolti emotivamente nel "Think different". Alberto Pucci propone un libro leggero e piacevole da sfogliare con illustrazioni, fotografie e interviste a personaggi famosi come: Linus, Fabio Volo, Gianni Fantoni, Fabio Fazio, Samuele Bersani, Roberto Baggio, Marina Massironi, Francesco Guccini, Giuliano Ferrara, Luca Sofri, Rocco Tanica, Red Ronnie, Vittorio Zucconi, accomunati tutti dalla grande passione per il Mac."

E intanto, da Mac appassionato pure io, mi chiedo: cosa succederà ora anche i computer della mela avranno processori Intel? «Per anni Intel è stato prigioniero dentro un Pc a fare cose noiose. Oggi Intel è libero dentro un Mac per fare cose splendide» recita lo spot Apple. Speriamo bene (anche se in fondo quello che importa è il sistema operativo).

Maggiori dettagi nel link qui sotto che porta alla sezione de L'Unità on line tutta dedicata al mondo Mac

 http://www.unita.it/index.asp?sezione_cod=MAC

postato da: AlessioRomano alle ore 14:20 | Permalink | commenti
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