domenica, 01 aprile 2007
Back in Italy!

IMG_6768Se di questi due mesi spesi in giro per il Sud America riuscissi a fare un vero libro, ci dovrebbe essere dentro tutto. Il Carnevale; le squallide colline colorate di baracche sulle colline di Rio; le giornate di pullman con le tende abbassate dalla parte del sole e l'aria condizionata che le gonfia; la sabbia che dalle spiagge bianche come borotalco il vento getta contro la faccia; l'odore della frutta e gli scogli del mare. IMG_6734Ci sarebbe il cambiamento di quando si lascia la verde foresta dietro a San Paolo; ci sarebbe Buzius dall'altra parte della piana e poi i pezzi di mango mangiati su in camera; ci sarebbe il ragazzo che accompagnandomi in albergo mi dice di stare attento alla "puta ladrona"; ci sarebbero gli insetti di mare; ci sarebbe la paura con la quale ho tolto un verme dal piede di una bella svedese usando un ago rovente. IMG_6754E' perché non dovrebbe esserci il bambino che ho visto pestare dalla polizia militare brasiliana, il mio goffo tentativo di intervenire e il poliziotto che minacciandomi con il manganello mi dice "Gringo, go back to the hostel!". Dovrebbe descrive la partita al Maracana, i cori, lu urla; le giapponesi a cui dall'altra parte del pub io e un mio amico offrimmo Champagne a Montevideo; ci sarebbero le gioiose bestemmie dialettali di un tassista felice di scoprire che sono abruzzese come sua madre; e ci sarebbero le tette di Letizia, IMG_6735le gambe di Macarena; ci sarebbero le stanze di ostello, la puzza di piedi e il perenne russare di qualcuno al buio. Cos'altro dovrebbe contenere un libro di un viaggio che avete amato? Le scimmiette prima di arrivare al mare, le aragoste deliziose ma senza vino bianco da ordinare, i viaggi in barca, il motorino preso in affitto, i due doganieri che mi multano per le troppe stecche di Marlboro nescoste tra mutande sporche, le tante ore in aereo passate a leggere Hemingway...
postato da: AlessioRomano alle ore 19:56 | Permalink | commenti (6)
categoria:post dal brasile
mercoledì, 14 marzo 2007

http://fuorilemura.it/index.php?ed=&rub=24&tit=1640

Una nuova recensione a PARADISE FOR ALL

postato da: AlessioRomano alle ore 20:26 | Permalink | commenti (6)
categoria:paradise for all, post dal brasile
venerdì, 23 febbraio 2007
QUI piccola intervista.
postato da: AlessioRomano alle ore 16:59 | Permalink | commenti
categoria:segnalazioni, post dal brasile
domenica, 11 febbraio 2007

clip_image001Approfittando di una terribile giornata di pioggia, primo piccolo post dal Brasile, per segnalare...

SEGNALAZIONE

da venerdì 9 febbraio

in uscita in edicola

in abbinamento con il settimanale LEFT/Avvenimenti

una videointervista a Noam Chomsky

di Giovanna Di Lello

sul tema dell'immigrazione negli Stati Uniti

durata 45 minuti

il dvd rimarrà in edicola per un mese

«THE WOPS ARE UNWOPPING THEMSELVES»

 'Fortune Magazine' titolo copertina di dedicata a Mussolini, 1932

 

 

Intervista a Noam Chomsky, uno dei massimi intellettuali del nostro tempo, sull’immigrazione statunitense e sul carattere multirazziale della società americana.

A Chomsky è stato chiesto un intervento sugli Stati Uniti dei primi anni del Novecento, in modo particolare sul sentimento anti-immigrazione degli anni ’20 e ‘30, e sul ruolo svolto da alcuni intellettuali e riviste progressisti nell’integrazione degli immigrati.

Partendo dalla propria esperienza di figlio di emigrati, Chomsky rintraccia attraverso l’analisi del problema razziale, alcune caratteristiche che hanno contraddistinto l’intera storia degli Stati Uniti, dai primi insediamenti dei coloni fino ai giorni nostri.

Chomsky fa riferimento anche all’emigrazione italoamericana e a quanto la figura di Mussolini, l’uomo che avrebbe finalmente ‘civilizzato’ gli WOP, era ben considerata dagli statunitensi di destra e di sinistra.

Un contributo prezioso su questioni scottanti e di attualità che meritava di diventare un video autonomo, arricchito da materiale di repertorio.

 

Noam Chomsky è nato a Filadelfia nel 1928. Professore al MIT, ha rivoluzionato la linguistica contemporanea con la sua teoria generativista.

Intellettuale militante tra i più acclamati dei nostri tempi, si pone da oltre tre decenni come coscienza critica della società americana, analizzando e contestandone il devastante imperialismo economico e culturale.

postato da: AlessioRomano alle ore 21:35 | Permalink | commenti
categoria:segnalazioni, post dal brasile