
Per il "Progetto Grande Scimmia", che si batte perchè siano riconosciuti diritti alle scimmie vedi QUI

Buongiorno a tutti. Da tre giorni ricevo misteriose mail da novenovembre, un indirizzo sconosciuto, che contengono ermetici versi (alcuni non malvagi, oltretutto) e con allegati dei frammenti di un disegno. La cosa mi aveva terribilmente incuriosito (avevo, con scarsa modestia, per prima cosa pensato a una ammiratrice misteriosa; poi mi ero inquietato pensando a un pazzoide pronto ad uccidere). Stanotte, per fortuna, ho scoperto di non essere il solo (le mail venivano spedite anche ad altri blogger e in giro per la rete un gruppo di persone cerca di risolvere il mistero QUI). Un serial killer di blogger? Peccato, però. Era una cosa squisitamente lynchiana. Comunque mi sembra un ottimo modo per attira l'attenzione; forse non troppo corretto, ma io avevo abboccato. 
Sempre a proposito di risvegli
Buongiorno a tutti. Il post precendente mi ha fatto venire in mente un articolo comparso sul Corriere della Sera di ieri (12.01.2006): IL CERVELLO AL RISVEGLIO? COME UN UBRIACO UNA RICERCA USA: FINO A MEZZ’ORA DI INERZIA, NON PRENDETE DECISIONI. Nell’articolo si parla dello stato cerebrale al momento del risveglio, una “sorta di sbornia naturale che provoca un ottundimento della reattività mentale”. Nonostante molti degli illustri intervistati nell’articolo smentiscano, sono profondamente d’accordo con questa descrizione. Dirò di più; mi piace un casino, quello stato mentale, mi piace più del sonno stesso, tant’è che a volte mi diverto con la funzione della sveglia che, se disattivata, ripete l’allarme ogni dieci minuti. Se devo essere sveglio alle nove di mattina, punto la sveglia almeno alle sette e mi faccio svegliare almeno tre, quattro volte. Mi piace così tanto, questo stato mentale, che di tre romanzi che ho scritto, (il primo, inedito, il secondo Paradise for All, e il terzo che sto scrivendo in questi giorni) tutti e tre iniziano con un risveglio del protagonista, che ancora in “coma”, inizia la sua avventura.
A proposito di diventare vegetariano
Buongiorno a tutti. In realtà non volevo diventare vegetariano, ma un’altra cosa, da me ideata e a cui dovrei trovare un nome. Volevo smettere di mangiare mammiferi. Niente conigli, pecore, mucche, maiali e cavalli (che in realtà non ho mai mangiato, per me il cavallo è un animale sacro) e cose del genere. Di vongole, cozze, triglie e galline, con tutta la mia buona volontà, ma proprio non riesco a provare nessun tipo di compatimento o pena.
Buongiorno a tutti
Dopo una lunga riflessione e spinto da varie ragioni (innanzitutto le tante email che sono arrivate all’indirizzo del sito del mio romanzo) ho deciso di provare a costruire un Blog, che a partire da Paradise for All, il mio romanzo d’esordio, provi a creare un rapporto più stretto con i lettori. Non so bene cosa ne verrà fuori; penso che posterò quello che mi viene in mente giorno per giorno: recensioni di libri, film, racconti inediti, riflessioni, suggestioni.
Poi tra un mese vedrò di fare un punto della situazione e decidere se è il caso di continuare oppure no. Sempre ovviamente che la cosa non finisca per colpa della mia solita pigrizia. Non so più neanche io quante cose ho iniziato per poi mai finirle.