giovedì, 31 agosto 2006
HOLDEN COCKTAIL
AL NUOVO
BAR FANDANGO

Il 9 settembre a Roma (la sera della NOTTE BIANCA) dietro piazza Colonna ci sarà l'inaugurazione del Bar Fandango. Dalla Holden mi hanno chiesto la ricetta di un cocktail con tanto di titolo che resterà nel menu del Bar anche dopo l'inaugurazione.

Ecco la ricetta del Parad - ice:

1/2 succo d'arancia

1/4 prosecco

1/4 vodka

zucchero di canna e ghiaccio

Per qualche ora, durante la notte, dovrei anche essere dietro al bancone a fare da barman.

 


postato da: AlessioRomano alle ore 19:28 | Permalink | commenti
categoria:vita romana
mercoledì, 05 luglio 2006
Pooo popo po po  pooopo!
Pure il papa sta a piagne!
Pooo popo po po  pooopo!
Ieri è stata una giornata campale per me. In mattinata, dopo ben tre anni, ho dato un esame all'università! E' andata bene, poi c'è stata la partita ed è stato un delirio per le strade di Roma, in motorino, senza casco, in due, tre, quattro persone. Ho però deciso di mettermi a dieta. Durante il delirio, i brindisi, i festeggiamenti e i caroselli, a un certo punto (ho una qualche difficoltà a mettere nel giusto ordine cronologico i ricordi della serata) ho cercato di arrampicarmi su un autobus, letterelmente abbandonato a se stesso nella folla di piazza Venezia. Solo che non riuscivo a salire. Un paio di ragazzetti hanno tentato di aiutarmi. "Ma quanto cazzo pesa?" "Forse è mejo se pija la metropolitana." i loro disarmanti commenti.
postato da: AlessioRomano alle ore 19:42 | Permalink | commenti (2)
categoria:vita romana
giovedì, 23 marzo 2006
G o d  Jr


img739_2Stasera c'era la presentazione dell'ultimo libro di Dennis Cooper ( QUI per vedere il bel sito) nella libreria di Minumim Fax in via Lungaretta (una strada di Trastevere che segue una numerazione assurda; ci ho messo mezz'ora a ritrovare questa piccola e sugggestiva libreria). A presentare il libro c'era Ivan Cotroneo. Il pubblico era assai particolare: c'erano almeno tre editori, e diversi tra giornalisti, critici e scrittori. E anche Romina Power, andata via quasi subito per via del suo cane, che rimasto fuori dalla libreria con una sua amica  si era messo a piangere. Dennis Cooper mi ha fatto una gran bella impressione; leggerò presto il suo libro (sempre che riesca a farmi regalare una copia dalla Fazi): la storia di un padre tetrapleggico che ha come ultimo legame con il figlio morto un videogioco al quale il figlio giocava spesso. Diventerà la sua ossessione e anche il luogo dove compiere un lungo viaggio psichedelico. L'autore ha spiegato che questa storia, diversa dalle sue precedenti, con meno violenza, droga e sesso, è frutto del desiderio di scrivere un libro che anche il nipote tredicenne potesse leggere; la scelta di un protagonista sulla sedie a rotelle nasce, infatti, per avere la certezza che scene di sesso non ce ne sarebbero potute essere.
postato da: AlessioRomano alle ore 01:50 | Permalink | commenti
categoria:segnalazioni, letteratura, vita romana
mercoledì, 22 marzo 2006
Vita da matricolalo

Ieri notte a Roma c'è stata una notte in bianco; tutte le facoltà erano aperte e c'erano incontri, lezioni, proiezioni e un botto di gente che andava in giro per la cittadella universitaria. Io sono arrivato troppo tardi per sentire l'incontro con Edoardo Albinati e Filippo Timi che tutti mi hanno detto  essere stato divertentissimo. Il clima era molto bello, aule e corridoi con ragazzi e ragazze, moltissimi gli stranieri, che andavano in giro ubriachi, la musica di Eugenio Finardi, in concerto insieme a un gruppo  che si chiama Custodia Cautelare (!) come sottofondo, il banco  dei libri da prendere in prestito affolatissimo, quello del commercio equo e solidale (ma dati i prezzi sarebbe da chiamare iniquo ed egoista) pure. Certo, rispetto alle notti in bianco dell'Università di Bologna, era tutto un po' meno carico e molti alla fine sono andati via per raggiungere i locali di S. Lorenzo.
Sempre all'Università oggi ho fatto uno strano incontro. All'uscita, di fianco ai ragazzi che distribuiscono volonatini del CEPU o delle copisterie, c'era un vecchietto, con due fogli attaccati sulla pancia e sulla schiena con scritto PACE E GIUSTIZIA che mi ha dato un foglietto con il suo programma per un mondo migliore. Ecco cosa c'era scritto, e mi sono subito innamorato della sua lucida, esaltante follia, nel suo eclettico programma:
La vera democrazia del Governo Perenne e Sempre Nuovo: (l'unico sistemapolitico ammministrativo che può  dare giustizia in pace e serenità)
Il Super Errore nel Codice Stradale: (l'attuale codice è costituito con una norma fondamentale che determina intasamenti e favorisce incidenti)
Calendario Solare Invariabile: (i giorni dell'anno, del mese e della settimana coincidono sempre, perciò calendari e agende saranno perenni)
Scuola e Riforma: (attestati di studio completi di tutte le materie con voti specifici e cumulativi differenziati; mai più esami, mai più concorsi)
Era poi riportata questa massima:
La persona che si macchia di grave colpa, specie se verso i propri simili, o che conoscesse, biblicamente parlando, in modo illecito, più di una persona dell'altro sesso, difficilmente avrà più pace e la serenità interiore, ma sarà quasi sempre agitata e insoddisfatta, perchè detti comportamenti determinano uno stato d'animo molto disturbato.
postato da: AlessioRomano alle ore 14:24 | Permalink | commenti
categoria:vita romana
lunedì, 20 marzo 2006
Springtime for Hitler

theproducersIeri sera sono andato a vedere The Producers (facendo, per inciso, una grandissima cazzata: qui a Roma è in corso la seconda edizione di Cin Cin Cinema, vedi QUI per info, e se fossi andato un'altra sera o di pomeriggio avrei pagato metà biglietto). La regia di questo divertente musical è di Susan Stroman, già coreografa dello spettacolo teatrale a cui questo film è ispirato. Spettacolo che a sua volta si rifà al film Per favore non toccate le vecchiette! di Mel Brooks del 1967. Un remake quindi, anche se per vie un po' traverse. Pantomime, umorismo demenziale, motivetti orecchiabili,  balletti e coreografie per una storia semplicemente geniale.  Due produttori capiscono che in determinate circostanze è più redditizio fare uno spettacolo che sia un fiasco clamoroso, piuttosco che produrre una commedia di successo. Trovata la peggiore sceneggiatura, Primavera per Hitler scritta da un nostalgico neo-nazista (interpretato da Will Ferrell), che mette in scena un'apologia del nazismo; il peggiore regista, uno che più gay non si può; il peggiore corpo di ballo ( tra cui una straordinaria Uma Thurman, mai vista così topa come in questo film); la commedia viene messa in scena. Inutile dire che critica e pubblico la troveranno geniale e che i due producer si ritroveranno in un mare di guai. Mi fa venire in mente il finale di un film di Woody Allen, credo Hollywood Ending, in cui un regista è costretto a girare un film dopo aver perso completamente la vista. Il film che ne viene fuori è ovviamente una schifezza; tutto sembra perduto... ma ecco che la critica francese lo acclama come uno dei film più geniali degli ultimi anni!
postato da: AlessioRomano alle ore 11:57 | Permalink | commenti
categoria:cinema, vita romana
sabato, 18 marzo 2006
Verde irlandaIreland

Strano San Patrizio stanotte in giro per una Roma invasa da scozzesi – oggi si gioca la partita di regby Italia-Scozia – con tanto di kilt e cornamuse. Per entrare meglio nello spirito di questa festa, prima di finire in giro per gli Irish Pub della capitale, ieri pomeriggio mi sono riletto un po' di pagine di Una pinta di inchiostro irlandese di Flann O'Brien, straordinario capolavoro, uno dei miei libri preferiti, con uno strardinaio finale: "Fin troppo noto, ahimè, è il caso di quel povero tedesco innamorato del tre, il quale riduceva ogni aspetto della sua vita a una questione di triadi. Una sera tornò a casa, bevette tre tazze di tè con tre zollette di zucchero per tazza, si tagliò la giugulare tre volte con un rasoio e con mano morente scarabocchiò sulla fotografia di sua moglie addio, addio, addio".
postato da: AlessioRomano alle ore 03:47 | Permalink | commenti
categoria:recensioni libri, vita romana
venerdì, 03 marzo 2006
ZOOZoo Tycoon Coll Front
Presentazione surreale oggi a Roma, alla Feltrinelli di Largo Argentina. Erri De Luca (che sembra un capitano coragioso, un narratore appena sbarcato) parlava di ZOO, il nuovo libro di Isabella Santacroce (che indossava una maschera di pelle nera che le copriva gran parte della faccia; ha raccontato che il diavolo le è comparso mentre leggeva L'Assommoir di Emile Zola). Sono intervenuti tra il pubblico, prima un ragazzo palestrato con un cappello con caratteri esoterici in testa che, sfogliando un vecchio librone, faceva domande teologiche; poi Vladimir Luxuria che ha chiesta a Isabella se secondo lei una persona sceglie di mettersi in mostra o sono gli altri che ce la mettono; infine è incredibilmente apparsa Marina Ripa di Meana, che, arrivata in ritardo, in cinque secondi è riuscita a passare attraverso tutta la folla per sedersi per terra davanti alla prima fila, salutando tutti e intervenendo  spesso in seguito, perfetta metafora di tutta la sua vita.
postato da: AlessioRomano alle ore 02:48 | Permalink | commenti (3)
categoria:letteratura, recensioni libri, vita romana
giovedì, 02 marzo 2006
Mi sono portato il mio vecchio motorino a Romawelcome_1
Ma quant'è bello andare in giro in motorino per Roma? Con tutte quelle buche, che ti sembra di stare trapanando il cemento, mentre a destra, sinistra, da tutti i lati, ogni tipo possibile di mezzo cerca di superati (anche pedoni e biciclette), tanto che ti sembra di essere in una delle brutte scene di inseguimento della nuova serie di Guerre Stellari, quella farlocca, non la prima, e poi, che bello perdersi andando in giro alla cazzo e ogni tanto ritrovarsi di fronte, apparizione impossibile e commovente, a un cosa tipo il Colosseo, i Fori Imperiali, San Pietro, l'Altare della Patria. E, poi, com'è bello, e rassicurante sulla natura dell'uomo e sul destino del mondo, chiedere informazioni a Roma, così diverso dal farlo a Torino (dove la gente sembra per prima cosa sinceramente stupita dalla possibilità, nuova, mai concepita prima, che si possa comunicare tra estranei, tra gente che non è mai stata presentata prima, che non ha mai mangiato insieme) o a Pescara (dove non sembra possibile che veramente chi ti sta chiedendo un'informazione non sappia la risposta, anzi sembra incredibile che esista qualcuno che non sia nato a Pescara e che non conosca bene la città) o a Bologna (dove il problema è la superbia, del non accontentarsi del dare l'informazione, ma dal dover dimostrare di saperne a pacchi sulla questione, e che quindi non si dice al bivio gira a sinistra, ma si spiega anche quello che succederebbe andando dritti o a destra, e alla fine si fa solo una gran confusione), o a Venezia (dove l'unica risposta a qualsiasi domanda è "Sempre dritto", in qualsiasi direzione e per qualsiasi destinazione). A Roma ti viene il dubbio che li paghi tutti Weltroni, che a fine mese i romani ricevano un qualche euro in più in busta paga, sotto la voce Servizio Informazioni Forestieri. Uniche due cose da evitare: mai chiedere dov'è un posto, informazione che magari a te serve solo come punto di riferimento, se invece devi andare da un'altra parte. Ti inseguono, si sbracciano disperati, tanto che alla fine rinunci e vai in quella direzione, per non dargli un dispiacere. E mai chiedere informazioni a un'altro in motorino. "Seguimi" ti dice. Ma è una parola, per uno abituato al traffico di Montesilvano, stare dietro a un romano in scooter.
postato da: AlessioRomano alle ore 14:31 | Permalink | commenti (5)
categoria:vita romana